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Tempo di Restaurazione

Ho guardato per tre giorni di fila tutte le tv egiziane per seguire l’andamento delle presidenziali. E’ stato un supplizio, ma era l’unico modo per vedere immagini dal vivo di questo importante appuntamento elettorale iniziato il 26 maggio. Due giorni prima, il candidato Abdalfattah Al-Sisi aveva auspicato, in una intervista televisiva, un’alta partecipazione dei votanti. Su 54 milioni di egiziani iscritti, il generale avrebbe gradito una affluenza pari ai 40 milioni, altrimenti si sarebbe offeso e di brutto. La risposta è arrivata però contro ogni aspettativa, e la maggior parte degli egiziani ha deciso di fare un dispettuccio ad Al-Sisi, disertando i seggi. Ai due giorni previsti inizialmente per scegliere il nuovo Capo dello Stato si è aggiunta...

Tempo di Restaurazione
posted on: Mag 31, 2014 | author: Salah Methnani

Europee 2014, La carica dei populisti

Senza andare a spulciare nei minimi dettagli l’esito definitivo delle elezioni europee, una rapida occhiata ai risultati forniti dal ministero dell’interno fa emergere a mio avviso due dati molto significativi. Il primo è che si sono triplicati i seggi degli euroscettici all’interno del nuovo Parlamento. Il secondo dato, che è l’altra faccia di una stessa medaglia, riguarda il voto massiccio anti-immigrati espresso in diversi paesi dell’Unione. Viene, intanto spontaneo domandarci cosa andranno a fare i nuovi eletti in un Parlamento che dicono “di voler fare esplodere”, come è il caso per esempio del partito Polacco Knp, che ha conquistato 4 seggi con il 7% dei voti. A questa domanda, prima o poi, i neo-eletti dovranno pure rispondere. Nel...

Europee 2014, La carica dei populisti
posted on: Mag 27, 2014 | author: Salah Methnani

Il mio primo viaggio

La Hall dell’albergo Marriott di Jedda era in subbuglio, sembra sia un’abitudine consolidata in questo periodo dell’anno vedere scene di questo tipo. Un gran numero di lavoratori asiatici si davano un gran da fare per caricare i carrelli dei nuovi arrivati prima di portarli nelle camere appena assegnate. I volti sono quelli di persone che appartengono ai quattro angoli del pianeta. Fra di loro anche imprenditori sauditi in provenienza da Ryadh, Medina e altre città della penisola arabica. Donne saudite con viso e capelli scoperti schiamazzavano, in mano buste piene di nuovi acquisti griffati. Un crocevia impressionante di facce, idiomi e culture diverse. Uno spettacolo a cui uno occidentale come me non era abituato. Nel mio immaginario e...

Il mio primo viaggio
posted on: Mag 14, 2014 | author: Salah Methnani

Siria, Confini chiusi ai giornalisti

Aprile 2012 13 mesi dopo l’inizio della rivolta popolare in Siria il regime di Bashar Al Assad continua a tenere i confini del paese chiusi di fronte alle tante richieste di giornalisti occidentali e non che vogliono recarsi nel paese Mediorientale. Le precedenti così dette rivoluzioni che hanno scosso paesi come Tunisia, Egitto e Libia hanno servito da lezione. Le telecamere dei media sono diventate più pericolose di qualsiasi altro tipo di armamento per i regimi dittatoriali. Alcuni colleghi come il francese Remy Oshlik, la statunitense Marie Colvin o altri ancora, che hanno osato sfidare l’embargo mediatico, e che ora riposano in pace, ne hanno pagato le conseguenze con la propria vita. I colleghi caduti sul campo e...

Siria, Confini chiusi ai giornalisti
posted on: Mag 10, 2014 | author: Salah Methnani

Libia, L’ultimatum di Gheddafi a Misurata...

Maggio 2011 Il giorno della scadenza dell’ultimatum dato da Gheddafi agli insorti di Misurata per deporre le armi ha conosciuto una calma senza precedente. E’ stato forse il giorno più tranquillo da quando sono arrivato nella città. Dopo aver lanciato pochi razzi Grad e alcuni colpi di mortaio la macchina bellica delle brigate di Muammar Gheddafi è stata costretta a tacere per l’intera giornata. Questa volta dicono i ribelli, gli aeri della Nato, che in Libia le persone anziane chiamano le nostre forze aerei hanno fatto bene il loro lavoro. Un combattente tornato dal fronte mi ha raccontato i dettagli della battaglia che si è consumata martedì 3 maggio a Mazraet Suihli, a Ghiran, sud di Misurata. Nell’azienda...

Libia, L’ultimatum di Gheddafi a Misurata
posted on: Mag 9, 2014 | author: Salah Methnani

Libia, La resistenza di Misurata

Maggio 2011. Martedì 3 maggio scade l’ultimatum dato da Gheddafi agli insorti di Misurata per deporre gli armi. Chi obbedisce, ha detto nel suo ultimo discorso diffuso dalla tv di stato, avrà la vita salva. Un discorso in totale contraddizione con quello che succede sul campo di battaglia. I bombardamenti delle brigate di Gheddafi non sono mai cessati sulla città e il numero delle vittime tra i civile è in costante aumento. Sia da una parte che dall’altra regna un clima di attesa. Per le truppe del colonnello, la missione sarebbe quello di dare l’assalto finale, per gli insorti l’imperativo sarebbe quello di una resistenza ad oltranza. Intanto sul campo di battaglia si continua a combattere senza sosta....

Libia, La resistenza di Misurata
posted on: Mag 9, 2014 | author: Salah Methnani

Misurata, Una città assediata

Fine aprile 2011. Sentire a Misurata l’esplosione di razzi Grad, di colpi di mortaio o di artiglieria pesante a pochi metri di distanza non è un evento al quale ti abitui facilmente. Soprattutto quando si tratta della prima volta. Confesso che prima di arrivare qui avevo tutta un’altra idea sul andamento della guerra in Libia. C’erano troppi lati oscuri che non riuscivo a decifrare perché ero troppo lontano fisicamente dal luogo degli eventi. Ora alcuni tasselli mancanti cominciano a ricomporsi per permettere di vedere le cose con maggiore chiarezza. Ci sono nella maggior parte dei casi, sui vari fronti dei combattimenti, dei volontari che non hanno mai partecipato ad un addestramento militare in passato. Giovani che si sono...

Misurata, Una città assediata
posted on: Mag 9, 2014 | author: Salah Methnani

Libia, La prima volta a Misurata

Fine aprile 2011 Ci sono voluto 38 ore di navigazione da Bengasi per raggiungere la città libica di Misurata. La Red Star 1 noleggiata dall’organizzazione internazionale per le migrazioni con bandiera Panamense è rimasta l’unica nave a garantire l’arrivo, ad un città assediata dalle brigate di Gheddafi, di aiuti umanitari e non solo. Oltre ai pochi giornalisti a Bordo, c’erano medici, rappresentanti di vari Ong, e giovani libici volontari diretti al fronte. Nella stiva qualcuno ci ha anche detto che c’erano armi destinati ai rivoltosi. A garantire l’incolumità dei giornalisti britannici mandati a Misurata c’erano due guardie del corpo statunitensi. Appena scendiamo dalla nave ci rendiamo conto dell’entità dei danni subiti dal porto dopo ore e ore di...

Libia, La prima volta a Misurata
posted on: Mag 9, 2014 | author: Salah Methnani

Bengasi, Milioni di dollari per una sola pallottola...

26 aprile 2011. I racconti che fanno gli abitanti di Bengasi riguardo al sadismo e alla crudeltà che caratterizzano le brigate di Gheddafi fanno venire i brividi. Viene spontaneo chiedersi come ha fatto il popolo libico a non ribellarsi contro il regime dittatoriale del Colonnello prima del 17 febbraio, giorno dell’inizio dell’Intifida.Le storie che ti confidano diverse persone fanno capire la determinazione con la quale gli insorti stanno difendono le città liberate. Non è solo una questione di far cadere il regime, ma è soprattutto il terrore di dover subire la vendetta di Gheddafi, se dovesse vincere questa guerra. Più di due mesi sono passati dall’inizio delle proteste in Libia e il Colonnello sta ancora nel suo bunker...

Bengasi, Milioni di dollari per una sola pallottola
posted on: Mag 9, 2014 | author: admin

Bengasi, Liberazione e incognita insicurezza...

Bengasi, 23 aprile 2011. Chi arriva in questi giorni a Bengasi pensando di ritrovarsi nel bel mezzo di una guerra vera e propria rischia di rimanere deluso. Nella città liberata dagli insorti, non succede più quasi niente, e chi viene da fuori, si ritrova a vivere una situazione di routine asfissiante. Gli occhi oramai sono rivolti verso altre città e in particolare verso ovest in direzione di Misurata. I giornalisti non sono nemmeno i ben venuti al fronte, nei pressi di brega a 200 chilometri circa da Bengasi. Alcuni di loro sono spariti in quella zona e i combattenti anti Gheddafi non vogliono più perdere altri giornalisti. C’è da dire però che gli abitanti di Bengasi se la...

Bengasi, Liberazione e incognita insicurezza
posted on: Mag 9, 2014 | author: admin

Libia, l’isolamento di Gheddafi

Marzo 2011. La situazione al confine con la Libia e la Tunisia comincia a migliorare sensibilmente. Da mercoledi 2 marzo il flusso dei profughi in provenienza dalla Libia si è quasi fermato del tutto, arrivano oramai in piccoli gruppi e la zona tra i due confini dove erano stipati migliaia di egiziani si è completamente svuotata. Gli ultimi ingressi sul suolo tunisino riguardano l’arrivo di migliaia di profughi bengalesi, a partire dalla mattinata del 2 marzo. In mezzo a loro un gruppo di 25 ghanesi a cui è stato permesso, dopo lunghe ed estenuanti trattative, di attraversare il confine. Dicono di aver visto africani armati vicino alla città di Zawiyah. Hanno anche precisato che non si tratta di...

Libia, l’isolamento di Gheddafi
posted on: Mag 8, 2014 | author: admin

Libia, accoglienza dei profughi al confine...

Marzo 2011. La crisi in Libia sta portando il prezzo del petrolio alle stelle, con conseguenze inevitabili sul prezzo della bensina alla pompa nei paesi dell’euro e in occidente in generale. Nella città di confine Bengherdane il problema invece non si è mai posto in passato e non si pone nemmeno adesso. In città e lungo la strada che porta al confine con la Libia ci sono punti di vendita al dettaglio, con taniche piene di bensina in vendita a buon prezzo. Si sa che la qualità della bensina libica è molto pregiata, ed è per questo che è molto ricercata. Il prezzo al litro è leggermente più alto rispetto a quello proposto alla pompa, ci vogliono circa...

Libia, accoglienza dei profughi al confine
posted on: Mag 8, 2014 | author: admin

Libia, L’emergenza umanitaria al confine...

Fine Febbraio 2011. La situazione dei profughi in fuga dalla Libia verso il territorio tunisino diventa ogni giorno sempre più drammatica e preoccupante. L’arrivo massiccio soprattutto di decine di migliaia di egiziani a Ras jdir, ha creato scampiglio nella città di confine Bengherdane e ha fatto scattare in alcuni abitanti della regione il sentimento di rabbia e di insicurezza. Lunedi 28 febbraio sono stati sgomberati i profughi, arrivati alcuni giorni prima, dai centri di accoglienza della città. A pochi chilometri da Bengherdane c’è il centro di villeggiatura estiva Elbibane che ha accolto, in pochi giorni, 3500 profughi egiziani. Il centro che si trova sul lago della città è stato attrezzato con tende messe a disposizione dalla protezione civile...

Libia, L’emergenza umanitaria al confine
posted on: Mag 8, 2014 | author: admin

Libia, La strada verso Tripoli

Fine Febbraio 2011 Chi si arrampica sul muretto che separa i confini tra Libia e Tunisia riesce a vedere nettamnete la strada asfaltata che porta verso la capitale libica. Siamo a Ras jedir, dove da una parte ci sono doganieri e agenti di polizia per il controllo passaporti e dall’altra l’edificio con la cupola verde dove inizia il territorio della Jamahiriya. Bisogna percorrere 170 chilometri per arrivare a Tripoli. A diciotto chiometri, Abu Kammash, a 38 Zelten, a 60 Zuara dove c’è anche un piccolo aeroporto militare, a 80 Sabrata, a 100 Surman, a 120 Az-zawihay e 50 chilometro dopo si arriva a Tripoli. Una strada, che stando alle testimonianze dei tanti profughi in arrivo sul suolo tunisino...

Libia, La strada verso Tripoli
posted on: Mag 8, 2014 | author: admin

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