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Ciao a tutti, mi chiamo Salah Methnani e sono un giornalistaArticolo bolzano. Subito dopo essermi laureato nel 1987 all’università di Tunisi in “Lingue e letterature straniere moderne e contemporanee”, mi sono trasferito in Italia. Nel 1989, dopo un viaggio in Marocco e l’incontro con Paul Bowles, autore del “tè nel deserto” sono tornato torna a Roma e tradotto dall’arabo in italiano la raccolta di racconti “Il folle delle rose” dello scrittore marocchino Mohamed Choukri, edito dalla casa editrice Theoria. Il settimanale l’Espresso mi ha affidato lo stesso anno un’inchiesta sull’immigrazione in Italia, pubblicata all’inizio del 1990. Da quell’inchiesta, che mi ha portato in giro per tre mesi in tutta Italia travestito da immigrato clandestino, da sud a nord è nato il diario di viaggio “Immigrato”, scritto a quattro mani con Mario Fortunato, edito da Theoria nel 1990, e ripubblicato da Bompiani nel 2006. Ho Lavorato come giornalista e autore di programmi per un anno dal 1995 al 1996 per la tv panaraba “Arab Radio and Television” con sede ad Avezzano. Nel 1997 ho integrato la stampa estera a Roma come corrispondente di un quotidiano tunisino in lingua francese, e della Radio tunisina. Ho cominciato a collaborare con la Rai, nello stesso anno e ho realizzato per la rubrica “speciale tg1” due reportage, uno sull’islam in Italia, e l’altro sull’immigrazione. A partire dal 2001 sono entrato a far parte della redazione di Rainews24, in qualità di redattore ordinario. Ho Realizzato diversi reportage e condotto alcuni programmi per la testata come “Diario di guerra”, “il Chiosco” e “Superzap”. Con l’inizio della primavera araba sono diventato, a partire da gennaio 2011 inviato di Rainews24. Per circa due anni ho raccontato in presa diretta con collegamenti, servizi chiusi e reportage la rivolta dei gelsomini a Tunisi, i milioni di manifestanti a Piazza Tahrir al Cairo, l’assedio e i bombardamenti delle brigate di Gheddafi contro la popolazione civile a Misurata. Nell’aprile del 2012 mi sono recato al confine tra Siria e Turchia e raccontato con le immagini l’odissea dei profughi siriani in fuga dai bombardamenti dell’esercito di Bashar Al-Assad ; prima di entrare clandestinamente in territorio siriano, nella provincia di Idlib, dove ho realizzato diversi reportage. Nell’agosto del 2012 sono stato tra i pochi giornalisti ad entrare ad Aleppo e provincia dove i combattimenti tra esercito regolare ed insorti erano molto cruenti. Ho fatto ritorno in Siria altre volte, e sono arrivato fino alla provincia di Al Hasaka, nord est del paese. Nel marzo del 2013 ho raccontato il secondo anniversario della rivolta siriana in diretta dalla provincia di Hama.

 Nel 2012, per i miei reportage in Siria mi è stato conferito il prestigioso Premio Internazionale di giornalismo Maria Grazia Cutuli.

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